Dosi di droga fra le caramelle  - L’Unione Sarda.it

Magomadas.

15 luglio 2026 alle 00:48

Coppia nei guai: in casa mezzo chilo di cocaina, hascisc e canapa 

Dosi di cocaina nella scatola delle caramelle. Ma anche hascisc e marijuana. C’erano diversi tipi di droga in una casa di Magomadas diventata un supermarket di stupefacenti con un giro d’affari importante. E sono stati proprio i continui movimenti ad aver insospettito i carabinieri che due giorni fa hanno arrestato una coppia: Michele Marini, 41 anni originario di Bosa, e la 46enne Luisa Casula di Suni (entrambi incensurati) sono finiti in cella per detenzione e spaccio di droga.

Il blitz

Nei giorni scorsi i carabinieri, impegnati in un servizio di controllo avevano notato gli strani movimenti della coppia e soprattutto un insolito viavai di persone nella casa in cui vivevano i due: in diverse ore del giorno c’era chi entrava e usciva dall’edificio. Così lunedì è scattato il blitz dei militari delle stazioni di Bosa e Suni: durante la perquisizione è stato trovato mezzo chilo di cocaina, una parte “in pietra” mentre il resto era stato suddiviso ed era pronto per essere immesso sul mercato. Le dosi, già confezionate, erano conservate dentro una scatoletta in metallo per le caramelle. Sono state trovate anche dosi di hashish e marijuana, sostanza da taglio, tre bilancini di precisione e materiale utilizzato abitualmente per il confezionamento. Inoltre sono stati sequestrati oltre 2mila 500 euro in contanti, denaro che secondo gli investigatori è una parte dell’incasso dello spaccio. In casa è stata trovata anche un’agenda in cui erano annotati nomi e cifre riconducibili all’attività di spaccio.

Le indagini

I due, assistiti dagli avvocati Piergavino Paolini e Massimiliano Atzori, sono a disposizione della magistratura e nei prossimi giorni compariranno davanti al Gip per la convalida e l’interrogatorio. Proseguono intanto i controlli e le indagini dei carabinieri della Compagnia di Macomer, guidati dal capitano Giovanni Maria Seu. L’ennesima operazione, coordinata dalla Procura, è la conferma dell’impegno dell’Arma nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti in Planargia, dove c’è un crescente utilizzo di droga.

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