Stadio Zoboli, assolti due funzionari  - L’Unione Sarda.it

Carbonia.

15 luglio 2026 alle 00:48

Caduta l’accusa di danno erariale: erano andati via prima del danno 

Assolti dall’accusa di aver causato un danno erariale alle casse del Comune di circa 19mila euro a seguito delle operazioni di compensazione tra crediti e debiti effettuate con la Asd Carbonia Calcio in relazione all’utilizzo, da parte della società sportiva, dello stadio comunale e di un altro impianto, sempre di proprietà dell’ente pubblico. La Corte dei Conti ha fatto cadere le accuse nei confronti dell’ingegner Alberto Siletto e di Marcella Munaro, ex dirigenti comunali, al termine del processo nato da una denuncia formalizzata alla magistratura contabile. Secondo l’accusa, per colpa, erano state riconosciuto alla società sportiva delle compensazioni che avrebbero così generato il danno alle casse dell’Ente.

Il processo

Davanti alla Corte presieduta dalla giudice Donata Cabras (con a latere i consiglieri Tommaso Parisi e Valeria Mistretta) sono così comparsi i due funzionari: Siletto, ex dirigente dell’Ufficio Tecnico, era difeso dagli avvocati Carlo Merani e Roberto Serventi, mentre Munaro, all’epoca dei fatti responsabile dei Servizi al cittadino, era assistita dal legale Carlo Andena. Per la Procura erariale la colpa del primo sarebbe consistita nel riconoscimento di crediti non supportati da adeguata documentazione e ignorando l’assenza di una convenzione per il periodo settembre-dicembre 2018. Mentre la seconda avrebbe recepito acriticamente quei conteggi, senza verificarli, procedendo comunque alla cancellazione dei relativi accertamenti contabili in entrata.

La decisione

La Corte ha fatto cadere le responsabilità basandosi sulla sequenza temporale dei fatti: Siletto aveva lasciato il Comune il 31 maggio 2020, prima ancora che la prescrizione dei crediti si compisse, mentre Munaro se ne era andata il 28 febbraio 2021, quando le criticità erano già state segnalate dalla responsabile subentrante e dal Segretario generale alla Procura contabile, senza che nessuno, nel frattempo, adottasse atti interruttivi della prescrizione nei confronti della società sportiva. Per il Collegio, dunque, manca il nesso di causalità tra le condotte contestate ai due dirigenti e la realizzazione del danno, riconducibile piuttosto alla successiva mancata scelta dell'amministrazione comunale di non mettere in mora l’Asd Carbonia Calcio, così da assicurare il recupero dell’eventuale credito rivendicato dall’Ente pubblico.

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