«La casa nuova sta diventando un incubo»  - L’Unione Sarda.it

Dolianova.

18 luglio 2026 alle 00:46

Due famiglie e un trasloco impossibile: «Bloccati dal ritardo di Enel» 

Due famiglie ostaggio della burocrazia, della mancanza di comunicazione e della inefficienza dei servizi di assistenza ai clienti. Accade a Dolianova dove, ormai da quattro mesi, i proprietari di due case di via Saragat (rione Is Corongius, nuovo quartiere residenziale della cittadina del Parteolla) attendono di poter prendere possesso delle loro abitazioni. «Il 31 marzo scorso abbiamo presentato a Enel Distribuzione una richiesta di allaccio della corrente», spiega Michela Colella, proprietaria di una dei due immobili di via Saragat, «da allora è iniziato il nostro incubo. A quasi quattro mesi di distanza non sappiamo ancora quando potremo entrare nella nostra nuova casa».

L’indirizzo sbagliato

Alle continue sollecitazioni via mail e ai reclami ufficiali inviati dalla famiglia Colella, E-Distribuzione ha inizialmente risposto chiamando in causa il Comune di Dolianova, ente deputato al rilascio del nulla osta per il taglio stradale, indispensabile per realizzare gli allacci elettrici. «Per portare la corrente nelle nostre case è necessario collegarsi a una colonnina dell’Enel situata dall’altra parte della strada a circa 20 metri di distanza», spiega Michela Colella. «La società elettrica ci ha risposto di essere in attesa dell’autorizzazione del Comune. Peccato che E-Distribuzione abbia inviato la richiesta a un indirizzo Pec sbagliato. Siamo stati noi ad accorgercene dopo aver richiesto il numero di protocollo».

Il disagio condiviso

Un chiarimento che però non è bastato a sbloccare la pratica. «Continuano a risponderci di aver avviato nuovamente l’iter ma in Comune non risulta nessuna richiesta da parte di E-Distribuzione. Intanto il tempo passa e il termine ultimo per la conclusione dei lavori, fissato al 24 giugno scorso, è ormai scaduto da quasi un mese». Una situazione di forte disagio condivisa con i vicini di casa, proprietari di un’altra villetta bifamiliare pronta per essere abitata in un rione dove recentemente, dopo un’attesa di anni, sono state portate a termine tutte le opere di urbanizzazione primaria: «Anche loro come noi attendono una risposta da E-Distribuzione. Il mancato rispetto della scadenza ci sta creando notevoli disagi logistici ed economici con un mutuo da pagare e gli alti costi per tenere aperta un’altra casa». A nulla sono servite finora nemmeno le interlocuzioni con il Comune che, dicono i proprietari delle abitazioni, non può rilasciare autorizzazioni ai tagli stradali senza una richiesta formale che, per il momento, non risulta agli atti. «Siamo di fronte a un grave inadempimento degli obblighi contrattuali e del rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente e agli standard qualitativi indicati da Arera, l’autorità nazionale di regolazione dell’energia. Per questo stiamo pensando di rivolgerci alle associazioni dei consumatori per essere tutelati in tutte le sedi».

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