Romano: pressione? No, responsabilità - L’Unione Sarda.it
La nuova stagione.
18 luglio 2026 alle 00:44
«Sono cresciuto, sono pronto. Il ruolo? Sono un regista classico ma decide il mister»Assemini. Il testimone che gli ha passato Gianluca Gaetano nel cuore del campo pesa e scotta, ma lui evita - accuratamente - i paragoni col passato, lo riceve volentieri, applaude il neo regista dell’Atalanta, riprende il passo e va. «Stiamo parlando di un giocatore importante che ha fatto una grande stagione. Più che la pressione, però, sento la responsabilità. So bene che cosa significhi il Cagliari per i tifosi». Va per la sua strada, Alessandro Romano, sereno, imperturbabile e consapevole delle proprie qualità, dimostrando da subito una discreta personalità anche sotto i riflettori, oltre alla spensieratezza che aiuta gli audaci, a prescindere dall’età.
Lo Spezia
«Sono pronto, sono carico, sono cresciuto». Lancia così la sfida dalla pancia di Asseminello nella sua prima conferenza stampa in rossoblù. Vent’anni compiuti giusto un mese fa, ne aveva quindici quando ha scelto di lasciare la Svizzera per entrare nel settore giovanile della Roma. È arrivato per lui il momento di mettersi alla prova, dunque. Sa bene di giocarsi una chance importante nell’Isola dopo gli ultimi cinque mesi controversi e contraddittori in prestito in B con lo Spezia, chiusi con la retrocessione dei liguri ma positivi a livello personale. «Sono stati per me cinque mesi importanti». E dopo aver staccato il cordone ombelicale giallorosso, morde il freno, manco a dirlo. A fine stagione il riscatto da parte del Cagliari, infatti, sarà obbligatorio con un contratto sino al 2032.
Il ruolo
«Quando ho saputo dell’opportunità del Cagliari, ho detto subito sì», racconta. «Mi sento pronto», ribadisce Romano, «sono cresciuto tanto nella Roma e anche allo Spezia, sia come giocatore sia come uomo». Schietto, senza compromessi. Preferisce, invece, non sbilanciarsi sul ruolo che avrà nel Cagliari lasciando l’ultima parola a Pisacane: «Ho sempre fatto per lo più il play classico, ma sono a completa disposizione del mister, pronto a fare il doppio mediano o la mezzala se serve». A proposito del tecnico napoletano, rimasto stregato dalle sue qualità in un Cagliari-Roma del campionato Primavera: «I primi contatti, leggeri, col mister ci sono stati un paio d’anni fa», svela Romano. «Quest’anno poi ci siamo sentiti a luglio, mi ha presentato il progetto e a quel punto è stato tutto naturale. Così come è stato naturale metabolizzare i suoi concetti in campo».
Il gruppo
Buono pure l’impatto con il gruppo. «Un gruppo fantastico, giovane, con tanta energia, voglia di lavorare e imparare». E il fatto che negli ultimi anni il Cagliari abbia valorizzato tanti giovani è stato uno dei motivi che lo hanno spinto a dire subito sì. Dei nuovi compagni non conosceva nessuno eccetto Trepy, avversario in campo ma amico fuori quando entrambi giocavano nel campionato Primavera. «Sarà bello giocare insieme», sorride Romano. «Darò tutto me stesso per questa maglia».
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